Trasloco dall’Italia alla Svizzera, fino a Ginevra
La nostra squadra: 13 anni di mestiere, più di 400 clienti.
Swiss Pro Moving è una ditta di traslochi con sede a Ginevra. Veniamo a casa Sua in Italia, imballiamo e carichiamo; poi la stessa squadra scarica a Ginevra, o altrove in Svizzera, e Le rimonta i mobili nella nuova casa. La ditta è nuova, la nostra squadra no: 13 anni di mestiere e più di 400 clienti, serviti nelle ditte in cui lavoravamo prima.
Non ha tempo adesso? Più in basso c’è un modulo breve: basta un minuto, e Le rispondiamo entro 24 ore lavorative.
Sei problemi che sentiamo spesso da chi parte dall’Italia
1. «A Ginevra me la cavo con l’italiano?»
Che cosa significa. In Ticino sì, ma Ginevra sta all’altro capo del Paese, nella Svizzera francese: all’ufficio della popolazione, dal medico e con l’amministrazione dello stabile si parla francese.
Che cosa facciamo noi. Le scriviamo in italiano, dal primo messaggio al preventivo. E Le spieghiamo le parole che sentirà il primo giorno: «la régie» (l’amministrazione dello stabile), il «natel» (il cellulare), la «place de parc» (il posto auto).
2. «Devo cancellarmi dal Comune? E l’AIRE quando la faccio?»
Che cosa significa. Chi trasferisce la residenza all’estero per più di un anno deve iscriversi all’AIRE presso il consolato competente, entro 90 giorni dall’arrivo: per chi vive a Ginevra, il Consolato Generale d’Italia a Ginevra. Dal 2024 chi non si iscrive rischia una sanzione amministrativa. Dal Comune, invece, non deve cancellarsi Lei: la cancellazione dall’anagrafe avviene automaticamente con l’iscrizione all’AIRE.
Fonte: Consolato Generale d’Italia a Ginevra, «Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE)». Consultata l’08/10/2026.
Che cosa facciamo noi. L’AIRE la fa Lei, dopo l’arrivo. Noi fissiamo con Lei la data del trasloco in modo che Lei abbia già in mano il contratto d’affitto e quello di lavoro: servono alla dogana svizzera (vedi il punto 5).
3. «Monte Bianco o Gran San Bernardo: che cosa cambia?»
Che cosa significa. Dal Nord Italia a Ginevra si passa sotto le Alpi. Dal traforo del Monte Bianco si scende a Chamonix, in Francia, e si entra in Svizzera a Ginevra; dal Gran San Bernardo si entra in Svizzera già in Vallese. Il tunnel scelto cambia quindi anche l’ufficio doganale in cui si presentano i mobili.
Che cosa facciamo noi. Il traforo lo scegliamo noi in base al punto di partenza, all’indirizzo d’arrivo e all’ufficio doganale più adatto. Il trasporto lo fa la nostra squadra, senza subappalti. Itinerario, giorno di carico e giorno di consegna li trova nel preventivo scritto, fissati in base al volume e ai due indirizzi.
4. «Parto da Roma, o ancora più a sud: è troppo lontano?»
Che cosa significa. Su strada, Ginevra è a circa 250 km da Torino e 320 km da Milano, ma a circa 890 km da Roma (distanze calcolate su un itinerario stradale). Da Roma si risale tutta l’A1 prima di arrivare alle Alpi: non è lo stesso viaggio che da Torino o da Milano.
Che cosa facciamo noi. Partiamo da qualunque regione d’Italia: facciamo tutti i percorsi verso la Svizzera, non solo quelli dal Nord. Nel preventivo trova come è organizzato il viaggio e che cosa è compreso. Su un viaggio così lungo, un imballaggio fatto bene conta ancora di più: scatoloni, pluriball e scatole armadio li portiamo noi.
5. «Ho mobili, vino, un cane: che cosa dico alla dogana?»
Che cosa significa. L’Italia è nell’Unione europea, la Svizzera no: alla frontiera c’è una vera dogana. Le masserizie entrano senza dazi se Lei trasferisce il domicilio in Svizzera e se le usa da almeno sei mesi e continuerà a usarle in Svizzera. All’ufficio doganale d’entrata si presenta il modulo 18.44 con l’elenco degli oggetti. Per un cittadino dell’Unione il permesso di soggiorno non è richiesto alla frontiera: il trasferimento si prova, per esempio, con il contratto di lavoro e il contratto d’affitto in Svizzera. Gli alcolici vanno indicati con tipo e quantità; per gli animali valgono le prescrizioni veterinarie federali.
Fonte: Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), FAQ «Trasloco». Consultata il 05/10/2026.
Che cosa facciamo noi. Le spieghiamo le formalità e prepariamo con Lei, stanza per stanza, l’elenco dei beni da allegare al modulo, con tipo e quantità delle bottiglie. Il modulo e i documenti personali restano a Suo nome. Il cane viaggia con Lei: noi pensiamo ai mobili.
6. «Arrivo con la famiglia: che cosa va fatto nelle prime settimane?»
Che cosa significa. A Ginevra ci si annuncia all’Ufficio cantonale della popolazione e delle migrazioni (OCPM) entro 14 giorni dall’arrivo; lì il cittadino dell’Unione chiede anche il permesso di soggiorno. L’assicurazione sanitaria di base («cassa malati») va stipulata entro 3 mesi: se la stipula entro questo termine, la copertura parte dal giorno dell’arrivo.
Fonti: ge.ch, «Annoncer mon arrivée à l’OCPM», consultata il 05/10/2026; Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), obbligo d’assicurazione, consultata il 05/10/2026.
Che cosa facciamo noi. Le togliamo il pensiero dei mobili: smontaggio e rimontaggio, scatoloni lasciati nella stanza giusta, letti dei bambini montati per primi. E se il divano non passa dalle scale strette di un palazzo ginevrino, lo facciamo entrare dalla finestra con il montamobili.
Dall’Italia alla Svizzera: tre passaggi
L’Italia fa parte dell’Unione europea; la Svizzera no. Per chi ha la cittadinanza dell’Unione contano tre passaggi: l’iscrizione all’AIRE dopo l’arrivo (vedi il punto 2), i documenti della nuova residenza da tenere pronti per la dogana (punto 5) e, se porta l’auto, la regola dei sei mesi (vedi «In Svizzera»).
Fonti: Consolato Generale d’Italia a Ginevra, pagina «AIRE», consultata l’08/10/2026; UDSC, FAQ «Trasloco», consultata il 05/10/2026.
In Svizzera
- Dogana: modulo 18.44 all’ufficio d’entrata, elenco dei beni allegato (punto 5).
- Entro 14 giorni: annuncio all’OCPM di Ginevra (punto 6).
- Entro 3 mesi: cassa malati di base (punto 6).
- L’auto ha regole sue: se la usa da meno di sei mesi non rientra nelle masserizie e segue un’altra procedura (modulo 15.30). Si informi presso l’UDSC prima della partenza. Noi non trasportiamo automobili: l’auto la porta Lei, oppure la affida a un trasportatore specializzato.
Fonte: UDSC, FAQ «Trasloco». Consultata il 05/10/2026.
Il viaggio
Torino, Milano, Roma: tre partenze, tre viaggi diversi. Dal Piemonte e dalla Lombardia si arriva a Ginevra passando dalla Valle d’Aosta; da Roma il viaggio è più lungo di oltre seicento chilometri rispetto a Torino. Il calendario è nel preventivo.
La comunità italiana in Svizzera
Al 31 dicembre 2025 vivevano in Svizzera 350.958 cittadini italiani: è la prima comunità straniera del Paese. Nel Cantone di Ginevra sono 19.994. Nel 2025, l’11% delle persone immigrate in Svizzera aveva la cittadinanza italiana.
Fonte: Segreteria di Stato della migrazione (SEM), statistica degli stranieri, dicembre 2025, e statistica dell’immigrazione 2025 (popolazione residente permanente straniera, esclusi i funzionari internazionali e i soggiorni inferiori a 12 mesi). Consultata il 05/10/2026.
Che cosa facciamo noi
Tredici anni di mestiere hanno insegnato alla nostra squadra che cosa passa da una scala e che cosa resta incastrato.
- Imballaggio: scatoloni, pluriball, scatole armadio. Imballiamo noi, oppure imballa Lei.
- Smontaggio e rimontaggio dei mobili.
- Trasporto con la nostra squadra, senza subappalti, dalla casa in Italia alla casa in Svizzera, da qualunque regione.
- Montamobili per le scale strette dei palazzi ginevrini e i mobili che non passano.
- Pulizia di fine locazione a Ginevra, se lascia anche un appartamento ginevrino.
- Preventivo gratuito, scritto e datato, preparato in base all’elenco dei Suoi mobili: indica che cosa è compreso e che cosa no.
Domande frequenti
Mi rispondete in italiano?
Sì, per iscritto: e-mail, WhatsApp o modulo. Al telefono rispondiamo in francese o in inglese.
Ginevra è vicina a Lugano?
No. Ginevra è all’estremo ovest della Svizzera, nella parte francofona; da Milano si arriva passando dalla Valle d’Aosta, non dal Ticino.
Devo iscrivermi all’AIRE prima di partire?
No: la domanda si presenta al Consolato Generale d’Italia a Ginevra entro 90 giorni dall’arrivo, se si trasferisce per più di un anno. Conviene però avere già in mano il contratto d’affitto e quello di lavoro.
Mi serve il permesso di soggiorno per passare la dogana con i mobili?
Per un cittadino dell’Unione, no: alla frontiera va provato il trasferimento del domicilio, per esempio con il contratto di lavoro e il contratto d’affitto in Svizzera. Il permesso si chiede poi all’OCPM.
Posso portare le mie bottiglie di vino?
Sì, ma gli alcolici vanno indicati con tipo e quantità nell’elenco presentato in dogana. Lo prepariamo con Lei prima del giorno del trasloco.
Vi occupate voi della dogana?
In parte: Le spieghiamo le formalità e prepariamo insieme l’elenco dei beni, ma il modulo 18.44 e i documenti personali restano a Suo nome.
Come preparate il preventivo senza venire a casa mia?
In base all’elenco dei Suoi mobili: lo compila nel calcolatore, stanza per stanza, oppure ce lo manda per iscritto. Se qualcosa non è chiaro, Le facciamo le domande per iscritto, in italiano, prima di mandarLe il preventivo.
Quanto costa un trasloco dall’Italia alla Svizzera?
Dipende dal volume, dalla distanza e dall’accesso ai due indirizzi (piano, ascensore, spazio per il camion): da Torino non è lo stesso viaggio che da Roma. Per questo non pubblichiamo tariffe: Le mandiamo un preventivo gratuito, scritto e datato, che indica che cosa è compreso e che cosa no.
Ci scriva
- Telefono: +41 76 581 55 61, in francese o in inglese
- WhatsApp: https://wa.me/41765815561, anche in italiano
- E-mail: contact@swisspromoving.com
Le rispondiamo per iscritto, in italiano, entro 24 ore lavorative.
Modulo breve: basta un minuto
Bastano poche informazioni per cominciare. Il resto lo vediamo insieme, per iscritto.
Grazie, la Sua richiesta è arrivata. Le rispondiamo per iscritto, in italiano, entro 24 ore lavorative. Se non trova la nostra e-mail, controlli anche la cartella dello spam.